L’ecografia muscolo-tendinea è spesso associata agli infortuni sportivi, ma la sua utilità va ben oltre lo sport. Dolore, gonfiore, limitazione del movimento o perdita di forza possono interessare persone di ogni età e con livelli di attività molto diversi.
Che cosa permette di vedere
L’esame consente di studiare in tempo reale muscoli, tendini, legamenti superficiali, borse, articolazioni, nervi e altri tessuti molli. La possibilità di osservare una struttura durante il movimento e di confrontarla con il lato opposto rappresenta uno dei principali vantaggi dell’ecografia.
- tendinopatie e lesioni dei tendini, comprese cuffia dei rotatori e tendine d’Achille;
- contratture, stiramenti e lesioni muscolari;
- distorsioni e lesioni di legamenti superficiali;
- borsiti, versamenti e processi infiammatori articolari o periarticolari;
- cisti, raccolte e formazioni dei tessuti molli.
Nello sportivo
Nello sport l’ecografia può aiutare a identificare la sede e l’estensione di una lesione, controllarne l’evoluzione e contribuire alla programmazione del recupero insieme alla valutazione clinica e funzionale.
…ma non solo
Le stesse alterazioni possono comparire anche per sovraccarico lavorativo, movimenti ripetitivi, postura, degenerazione legata all’età o piccoli traumi quotidiani. L’esame è quindi indicato non soltanto per chi pratica sport, ma per chiunque presenti sintomi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.
Limiti e integrazione con altri esami
L’ecografia è particolarmente efficace per le strutture superficiali, ma non sostituisce sempre radiografie o Risonanza Magnetica. La scelta dell’esame più appropriato dipende dalla sede, dal sospetto clinico e dalla profondità delle strutture da valutare.