Dott. Michele Balboni

Ecografia della prostata e dell’apparato urinario

L’ecografia della prostata e dell’apparato urinario è un esame non invasivo e privo di radiazioni che consente di valutare reni, vescica e prostata e di ottenere informazioni utili sullo svuotamento della vescica.

Che cosa permette di valutare

L’esame consente di osservare la morfologia dei reni e delle vie urinarie esplorabili, la distensione e le pareti della vescica e le dimensioni e la struttura della prostata. Quando indicato, la vescica viene controllata anche dopo la minzione per misurare il residuo urinario post-minzionale, cioè la quantità di urina che rimane dopo aver urinato.

Queste informazioni sono utili in presenza di difficoltà a iniziare la minzione, getto debole o intermittente, bisogno di urinare frequentemente, urgenza, sensazione di svuotamento incompleto o necessità di alzarsi più volte durante la notte.

Come si svolge

L’esame viene eseguito per via sovrapubica, appoggiando la sonda sulla parte inferiore dell’addome dopo l’applicazione del gel. È semplice, generalmente indolore e ben tollerato. Se è richiesta la valutazione del residuo post-minzionale, dopo una prima osservazione il paziente viene invitato a urinare e la vescica viene nuovamente controllata.

Preparazione

È necessario presentarsi con la vescica piena: bere almeno mezzo litro d’acqua circa 30 minuti prima dell’esame oppure iniziare a idratarsi con calma circa un’ora prima, evitando di urinare. I pazienti sottoposti a restrizione dei liquidi per patologie cardiache o renali devono attenersi alle indicazioni del proprio medico.

Perché la prostata può creare disturbi con il passare degli anni?

La prostata è una ghiandola situata sotto la vescica. La prima parte dell’uretra — il canale che trasporta l’urina dalla vescica verso l’esterno attraverso il pene — passa proprio al suo interno.

Con l’avanzare dell’età la prostata può aumentare di volume in modo benigno. È come se, crescendo attorno all’uretra, potesse restringere progressivamente il passaggio dell’urina. Per superare questo ostacolo la vescica deve lavorare con maggiore forza e, nel tempo, può svuotarsi con più difficoltà.

I disturbi più comuni possono comprendere:

getto urinario più debole o intermittente;
difficoltà a iniziare a urinare;
bisogno di urinare più spesso, anche durante la notte;
urgenza, perdite involontarie o sensazione di non avere svuotato completamente la vescica;

Il ristagno di urina può inoltre favorire infezioni delle vie urinarie e, se il problema diventa importante o viene trascurato, può condurre anche a conseguenze più serie. Per questo i sintomi persistenti non dovrebbero essere considerati semplicemente una conseguenza inevitabile dell’età.

L’ingrossamento benigno della prostata non equivale a un tumore. Disturbi simili possono però avere cause differenti e la loro intensità non dipende sempre dalle sole dimensioni della ghiandola: è quindi importante interpretarli insieme al medico.

Un esame da integrare nel percorso clinico

L’ecografia fornisce informazioni anatomiche e funzionali utili, ma da sola non diagnostica né esclude un tumore della prostata. I reperti devono essere integrati, secondo il caso, con sintomi, visita medica o urologica, dosaggio del PSA e ulteriori accertamenti, compresa la Risonanza Magnetica quando indicata.

Fonti informative: NIDDK, “Enlarged Prostate (Benign Prostatic Hyperplasia)” e “Prostate Tests”; European Association of Urology, informazioni per i pazienti sull’ingrossamento prostatico benigno, aggiornamento settembre 2025.